Alcuni scienziati evoluzionisti sostengono che i Maya non usassero strumenti in metallo. Ma se non li usavano, come possiamo spiegare le dettagliate opere in pietra nelle rovine Maya? Gli strumenti in metallo si sono rapidamente ossidati e sono decaduti nella foresta pluviale dello Yucatan, con il suo clima umido. Può anche darsi, quindi, che gli oggetti in metallo dei Maya non siano sopravvissuti fino al presente. Ma le loro strutture in pietra arrivate fino a noi dimostrano che è impossibile che un tale lavoro delicato e dettagliato possa essere stato prodotto usando soltanto strumenti di pietra. Resti di un edificio nell'antica città Maya di Uxmal |
Queste ricostruzioni sono un invito a immaginare e credere. Con esse gli evoluzionisti cercano di convincere le persone non sulla base di fatti concreti ma sulla base di speculazioni fantasiose, perché queste sono basate sui pregiudizi e i preconcetti dei loro autori, e non su fatti scientifici.
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Le fonti storiche fanno riferimento ad un'alta figura in vesti bianche che venne tra le comunità che vivevano in questa regione. Secondo le informazioni che si trovano sui monumenti, per un breve tempo si diffuse la credenza in un unico Dio, mentre le scienze e l'arte facevano progressi.
Il raffinato taglio della pietra mostra come i Maya avessero la tecnologia necessaria per lavorare la pietra, che è quasi impossibile in assenza di strumenti come lime, ceselli e trapani in acciaio. Sotto a sinistra: Tempio delle Iscrizioni, costruito durante il regno di Pacal Sopra a sinistra: Tempio dei Guerrieri a Chichen Itza A destra: Parte superiore del ricostruito Tempio Rosalila |
Il calendario Maya è quasi identico al calendario gregoriano di 365 giorni usato oggi. I Maya calcolarono che un anno era leggermente più lungo di 365 giorni (sopra). Un calendario Azteco in pietra (a sinistra). | |
La conoscenza archeologica astronomico che permette di calcolare quell'unico giorno che deve essere sottratto dall'orbita di Venere ogni 6.000 anni, è un esempio importante della civiltà progredita dei popoli del passato.. |
Per esempio, la pagina 11 del Codice di Dresda contiene informazioni sul pianeta Venere. I Maya calcolarono che l'anno venusiano durava 583,92 giorni, e arrotondavano questa cifra a 584 giorni. Inoltre, produssero dei disegni del ciclo del pianeta per migliaia di anni. Due altre pagine del codice contengono informazioni su Marte, quattro sono su Giove e i suoi satelliti e otto pagine sono dedicate alla Luna, a Mercurio e Saturno, e impostano calcoli complicatissimi sulle orbite di questi pianeti attorno al Sole, le loro relazioni reciproche e le loro relazioni con la terra.
Tanto accurate erano le conoscenze astronomiche dei Maya, che essi riuscirono a determinare che dall'orbita venusiana andava sottratto un giorno ogni 6000 anni. Come poterono acquisire queste informazioni? Questa è ancora materia di dibattito per astronomi, astrofisici e archeologi. Oggi questi calcoli tanto complessi vengono eseguiti con l'aiuto delle tecnologie informatiche. Gli scienziati scoprono lo spazio siderale in osservatori equipaggiati con tutti i tipi di apparati tecnici ed elettrici. Eppure i Maya acquisirono la loro conoscenza secoli e secoli prima dell'invenzione della tecnologia contemporanea. Questo va ad invalidare nuovamente la tesi che le società progrediscono sempre da uno stato primitivo ad uno o più avanzato. Molte società passate avevano un livello di civiltà avanzato proprio quanto quelli attuali, e a volte anche di più. Molte comunità di oggi non hanno ancora ottenuto i livelli raggiunti dalle società del passato. In breve, le civiltà a volte si muovono in avanti, altre volte all'indietro, e civiltà avanzate e primitive a volte coesistono nello stesso momento.
Dettaglio dal coperchio del sarcofago, sepoltura del re Maya Pacal. Il veicolo su cui siede Pacal somiglia ad una motocicletta, che poteva essere un veicolo a motore in uso al tempo. |
I darwinisti sostengono, malgrado non siano in possesso di alcuna prova scientifica, che gli uomini antichi erano primitivi che vivevano in una maniera primitiva, e che la loro intelligenza si è sviluppata nel tempo. Tuttavia, i ritrovamenti archeologici confutano tutto ciò. Gli scavi effettuati nell'antica città Maya di Tikal, per esempio, rivelano meraviglie di ingegneria e progettazione. Le foto aeree mostrano che le città Maya erano collegate tra di loro da una ampia rete stradale. Tutto ciò mostra che in tutti i periodi della storia sono esistite civiltà avanzate. . |
Cinque strade principali portavano da Tikal nella giungla, gli archeologi le definiscono strade cerimoniali. Le fotografie aeree mostrano che le città Maya erano collegate tra loro da una grande rete viaria lunga in totale circa 300km e che dimostravano di avere un livello di ingegneria molto accurato. Tutte le strade erano realizzate in pietra tagliata ed erano ricoperte da uno strato molto resistente di un colore chiaro. Queste strade erano perfettamente dritte, come tirate con una riga, e la domanda fondamentale resta come i Maya potessero determinare la direzione durante la costruzione di queste strade e quali attrezzature strumenti usassero. La mentalità evoluzionista non può fornire risposte razionali e logiche. Poiché si tratta di una meraviglia dell'ingegneria, lunga centinaia di chilometri, è evidente che queste strade sono il prodotto di calcoli e misurazioni particolareggiate e dell'uso dei necessari materiali e strumenti.
Ruote dentate Maya, a Copan |
La fotografia sulla pagina seguente, scattata nell'importante città Maya di Copan, ne è una prova. Una società che usava una tecnologia con ingranaggi doveva anche possedere conoscenze di ingegneria meccanica.
Per chiunque che non abbia questa conoscenza è impossibile produrre un meccanismo con ruote dentate. Per esempio se vi si chiedesse di produrre un meccanismo simile a quello della fotografia non potreste farlo, né fare in modo che il meccanismo funzioni correttamente senza un adeguato addestramento.
Quindi, il fatto che i Maya erano in grado di farlo è un indicatore importante del loro livello di cultura e prova che coloro che sono vissuti nel passato non erano "arretrati" come sostengono gli evoluzionisti.
Finora abbiamo dato solo alcuni esempi che dimostrano i livelli avanzati di civiltà raggiunti da comunità del passato. Questi indicano una verità molto significativa: la tesi degli evoluzionisti, imposta per così tanti anni, che le società del passato avessero esistenze semplici, arretrate e primitive, è semplicemente sbagliata. Le società con diversi livelli di civiltà e diverse culture sono esistite in tutte le epoche; eppure nessuna di esse è il risultato dell'evoluzione di un'altra. Il fatto che alcune civiltà arretrate esistessero 1000 anni fa non significa che la storia in sé si è evoluta, o che le società progrediscano dalle più primitive alle più avanzate. Perché, contemporaneamente a queste comunità arretrate, ce n'erano anche altre altamente avanzate che fecero enormi progressi nella scienza e della tecnologia, e fondarono civiltà molto radicate. È vero, l'interazione culturale e il patrimonio di conoscenze tramandato di generazione in generazione possono certamente avere un ruolo nello sviluppo delle società. Ma questa non è evoluzione.
Nel citare gli esempi delle comunità vissute nel passato, il Corano ci dice che alcune di queste in effetti avevano costruito delle culture avanzate:
“Non hanno viaggiato sulla terra? Non hanno visto ciò che è avvenuto a coloro che li precedettero, che [pure] erano più forti di loro? Nulla, nei cieli e sulla terra, potrebbe annullare [la potenza di] Allah. In verità Egli è sapiente, potente”. (Corano, 35:44) |
Le ancora misteriose linee di Nazca
Le linee di Nazca, nei pressi della città peruviana di Lima, sono una delle scoperte che gli scienziati non sono in grado di spiegare. Queste straordinarie linee sono state per la prima volta notate durante gli studi aerei compiuti dal dottor Paul Kosok, della New York's Long Island University, nel 1939. Lunghe chilometri, queste linee a volte somigliano alle piste di un aeroporto, e raffigurano anche diversi uccelli, scimmie e ragni. Chi costruì queste linee nell'arido deserto peruviano, perché e come, resta un mistero. D'altra parte, chiunque le abbia prodotte evidentemente non aveva una vita primitiva, come sostengono alcuni scienziati. Queste linee, che sono visibili correttamente soltanto dall'alto, sono state prodotte in modo perfetto, sono qualcosa di molto straordinario che richiede una riflessione considerevole.
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Nel corso della storia, sono stati fatti grandi passi avanti in tutte le aree, insieme ad un progresso scientifico e tecnologico enorme. Ma è irrazionale e antiscientifico descrivere questi cambiamenti come una "evoluzione", come fanno i materialisti. Grazie all'accumulo di cultura e conoscenza, c'è progresso costante in campi come la scienza e la tecnologia. Tuttavia, proprio come non c'è differenza materiale tra gli umani contemporanei e quelli che vivevano migliaia di anni fa, questi non differiscono nemmeno in termini di intelligenza e capacità. L'idea che le persone del XX secolo abbiano civiltà più avanzate perché la capacità del loro cervello è cresciuta, è una prospettiva erronea, il risultato della propaganda evoluzionista. |
Ci sono molte razze nel mondo che parlano molte lingue e ogni lingua è altamente complessa. Gli evoluzionisti non possono nemmeno immaginare in che modo questa complessità possa essersi prodotta per gradi. |
Quando parliamo siamo in grado di modellare i nostri pensieri grazie al linguaggio e di esprimerli in modo tale che altre persone possano capirli. Sebbene questo richieda movimenti muscolari altamente specializzati di labbra, gola e lingua, lo facciamo senza quasi accorgercene. Tutto quello che facciamo è "volere" parlare. I suoni, le sillabe e le parole emergono per mezzo della contrazione e del rilassamento armoniosi di circa cento muscoli diversi, e si formano così frasi comprensibili agli altri, composte da sequenze appropriate di elementi grammaticali come il soggetto, l'oggetto e il pronome. Il fatto che non facciamo altro che "desiderare" di usare una tale abilità, basata su fasi tanto complesse, dimostra chiaramente che il linguaggio non è soltanto un'abilità dipendente da strutture biologiche essenziali.
La capacità umana del linguaggio è un fenomeno estremamente complesso che non può essere spiegato in termini di requisiti immaginari o meccanismi di un processo evolutivo. Nonostante le lunghe ricerche, gli evoluzionisti non sono stati in grado di produrre alcuna prova che un'abilità estremamente complessa come il linguaggio si sia evoluto a partire da semplici suoni animaleschi. David Premack, della Pennsylvania University, ha esemplificato questa deficienza quando ha detto: " Il linguaggio umano è imbarazzo per la teoria evolutiva...".68
Il famoso linguista Derek Bickerton così riassume le ragioni di questo "imbarazzo":
“Il mio esempio chiaro è il linguaggio. Nessuno sa come sia cominciato... Ugualmente oscura è l'origine della semantica; delle parole e del loro significato... tutte le migliaia di lingue nel mondo sono molto complesse. Sono incline a pensare che fu un processo graduale, ma non è del tutto evidente che debba essere stato così. Alcune persone pensano che ebbe un inizio improvviso, più o meno inventato da un singolo genio in un luogo particolare in un particolare momento”. 70
Due evoluzionisti ricercatori specializzati sul cervello, W.K. Williams e J. Wakefield della Arizona State University, dicono su questo argomento: